specie invasive aliene

Quali sono le soluzioni possibili per affrontare la minaccia delle specie aliene ed invasive?

E’ in vigore in Italia il regolamento che indica le linee guida per prevenire e gestire l’introduzione e la diffusione delle specie esotiche invase.
Cosa sono queste specie invasive e cosa si può fare?

Specie esotiche o aliene

Le specie esotiche o aliene sono specie, animali e vegetali, introdotte negli anni volontariamente o involontariamente dall’uomo in ambienti dove queste specie non risulterebbero presenti naturalmente.

Gli aspetti economico-sociali come le immigrazioni e la globalizzazione negli ultimi decenni hanno provocato uno spostamento degli uomini da una parte all’altra del pianeta e con essi anche la movimentazione di animali e piante per scopi economici, ludici o estetici.
Tuttavia nell’ultimo secolo l’avanzamento tecnologico in tutti i settori, compresi quelli dei trasporti, ha favorito enormemente l’introduzione di nuove specie aliene in tutta Europa, Italia compresa.

Anche le attività economiche e ludiche che l’uomo ha sviluppato negli anni hanno portato a l’introduzione di specie alloctone nei territori europei, basti pensare agli allevamenti da pelliccia, ittici e di gamberi, a zoo, giardini botanici, parchi, laghetti di pesca sportiva ecc.
Infine anche i cambiamenti climatici, come l’aumento delle temperature dei mari, determinano migrazioni naturali di specie esotiche verso ambienti da sempre considerati loro inospitali.

In Europa ad oggi sono stimate circa 12.000 le specie aliene introdotte, di cui più di 3.000 solo in Italia, con un incremento del 96% negli ultimi 30 anni.

Specie invasive aliene

Le specie aliene diventano invasive quando iniziano a riprodursi allo stato selvatico e le loro popolazioni cominciano ad espandersi.
Queste specie al di fuori del loro habitat naturale rappresentano una minaccia alla biodiversità, infatti danneggiano le specie native andando a competere per il cibo oppure cacciandole, diffondendo malattie sconosciute, determinando cambiamenti genetici attraverso le ibridazioni e distruggendo vari aspetti della catena alimentare e dell’ambiente nativo.
Costituiscono anche un notevole problema economico a causa dei danni che molte di queste specie arrecano all’agricoltura, all’acquacoltura, alla pesca ed altre attività umane. Inoltre possono essere veicoli per la trasmissione di malattie sconosciute o non presenti abitualmente.

Possono diventare invasive anche le specie domestiche che se lasciate allo stato brado possono rinselvatichirsi e causare impatti particolarmente importanti negli ecosistemi naturali.

Al fine di ottenere una migliore comprensione delle specie aliene invasive e del loro impatto sulla biodiversità europea, è stata stabilita una lista delle più pericolose specie aliene invasive che minacciano la biodiversità in Europa. L’elenco contiene attualmente 49 specie di cui 33 sono presenti in Italia.

Le soluzioni possibili

Non sempre le soluzioni sono singole e definitive, infatti è necessario un approccio multi-tecnico per affrontare queste minacce. È possibile tuttavia adottare tre tipologie di approccio al problema a seconda della presenza e del livello di diffusione della specie sul territorio.

Prevenzione

è la soluzione più efficace. Infatti prevenire l’entrata di specie aliene in un territorio porta ad annullare direttamente tutte le problematiche successive: dispersione (volontaria o meno), espansione e riproduzione della specie, competizione ecc. Prevenzione significa anche limitare l’espansione di una specie aliena quando risulta essa risulta una piccola popolazione localizzata.

Sorveglianza

l’invasione di una specie in un territorio solitamente non ha tempi brevi: la colonizzazione inizialmente ha tempi lenti, in quanto la specie deve adattarsi ed “evolversi” in base alle nuove condizioni ambientali. Successivamente a questo acclimatamento si verifica una fase di forte espansione.
In questa prima fase lenta è possibile esercitare l’eradicazione con un’elevata probabilità di successo ed è per questo che il monitoraggio e il rilevamento della presenza della specie sono punti importanti per agire il più tempestivamente possibile.

Gestione delle specie invasive

questo approccio viene attuato quando oramai la specie è diffusa sul territorio in maniera permanente. In questo contesto le azioni possibili sono l’eradicazione, il contenimento, il controllo e la mitigazione. Sono azioni complesse e dispendiose da mantenere nel tempo ma che sicuramente hanno un costo inferiore rispetto al non agire. Le azioni devono essere rapide e svolte al meglio delle capacità organizzative, inoltre devono essere supportate anche dal mantenimento e dal ripristino, dalla creazione e dalla protezione degli habitat tipici dove le specie locali possano tornare ad insediarsi e incrementare nuovamente il loro numero.

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