Attenzione alle zecche: pericoli e prevenzione

Le zecche sono piccoli parassiti simili a ragni e sono ampiamente diffuse in molti ambienti naturali, nascoste nell’erba e tra il fogliame. Prediligono gli ambienti umidi e ombreggiati, in particolare i boschi e i loro margini, solitamente a quote inferiori ai 1.500 metri. Molto spesso stanziano nei prati incolti, ai bordi dei sentieri e nelle aree di passaggio di animali selvatici. Occorre stare attenti e fare della prevenzione.

zecca prevenzione

Negli ultimi anni la loro presenza è segnalata anche in molte aree rurali e urbane, come giardini pubblici e privati, perché sono veicolate da animali selvatici come roditori e volatili, ma anche dagli animali domestici. La prevenzione delle zecche diventa fondamentale per evitare tutta una serie di spiacevoli inconvenienti.

Con l’arrivo della bella stagione, dalla primavera all’autunno purtroppo aumenta il rischio di entrare in contatto con questi pericolosi parassiti,  capaci di trasmettere infezioni che possono avere conseguenze molto gravi. 

Le zecche sono veicoli di numerose malattie come la borelliosi o malattia di Lyme e la TBE o meningoencefalite , ed altri virus e patogeni che in casi eccezionali possono portare addirittura alla morte.

Per prevenire questo tipo di contagio è importantissimo prima di tutto evitare di essere morsi e, se questo avvenisse, bisogna rimuovere la zecca il prima possibile. Più il pasto si prolunga più aumentano le possibilità di contagio. 

Prevenzione zecche: alcuni pratici consigli

Qui di seguito qualche consiglio e delle semplici precauzioni per difendersi dalle zecche e fare della prevenzione:

  • Evitate il contatto diretto con l’erba durante una passeggiata.
  • Durante le escursioni indossate indumenti di colore chiaro, che facilitano l’individuazione del parassita.
  • Usate indumenti che coprano il più possibile il corpo: camicie a manica lunga, pantaloni lunghi e calzini sopra pantaloni.
  • Utilizzate prodotti repellenti antipuntura zecche specifici.
  • Durante la camminata cercate di restare sui sentieri, evitando il più possibile il contatto con erba e cespugli.
  • Al rientro dall’escursione spazzolate con cura i vestiti e controllate voi stessi. Le zecche scelgono con cura il luogo del pasto (in media impiegano fino a 24 ore per trovare il loro posto a tavola…) e prediligono le zone dove la pelle è più sottile e irrorata come l’inguine, le ascelle, l’addome o il cuoio capelluto. Effettuate quindi un controllo accurato di tutto il corpo, possibilmente con l’assistenza di un’altra persona.

Se questi accorgimenti non bastassero e veniste punti, è importante rimuovere la zecca il prima possibile perché è proprio alla fine del suo pasto, che dura dalle 48 alle 72 ore, che il parassita rigurgita gli scarti, immettendo gli agenti patogeni nell’ospite.

Rimuovere la zecca dal proprio corpo

prevenzione zecche asportazione

Ecco come fare per rimuovere la zecca, sia dal vostro corpo che da cani, gatti e animali da compagnia:

  • Per prima cosa evitate di utilizzare alcol, benzina, acetone, trielina, ammoniaca, olio o grassi, fiammiferi, sigarette. Queste sostanze sono pericolosissime perché il malessere provocato alla zecca può provocare un rigurgito e quindi aumentare il rischio di infezione.
  • Per asportare la zecca occorre afferrarla con un paio di pinzette a punta fine, il più vicino possibile alla pelle. Solo dopo staccarla con una trazione lieve e decisa e un movimento circolare per evitare che la testa del parassita resti nel corpo, facendo sempre attenzione a non schiacciare il corpo dell’insetto durante l’operazione. 

Assicuratevi di aver tolto ed eliminato completamente l’insetto e disinfettate la zona interessataevitando prodotti che colorano la pelle come la tintura di iodio (questo per consentire la verifica di eventuali arrossamenti nelle ore successive alla rimozione).

Dopo aver asportato il parassita è buona norma annotare la data della rimozione. Nei giorni successivi, controllare che non compaiano macchie rosse o sensazioni di malessere.

Se non vi sentite in grado di rimuovere la zecca da soli o se, dopo una puntura di zecca, si manifestano sintomi che fanno pensare a una borrelliosi o a una meningoencefalite è il caso di rivolgersi ad un medico.

Se invece non riuscite a capire da cosa siete stati punti ecco qui alcune linee guida da seguire

Per ulteriori informazioni contattateci allo 0432 649277 o ad info@scubla.it

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