come configurare una fototrappola

Come configurare una fototrappola per ogni situazione

Prima di acquistare una fototrappola bisogna sempre aver chiaro lo scopo di utilizzo per valutare il modello più adatto.

Negli ultimi anni sono comparse sul mercato fototrappole ideali per più usi come la Scout Guard BG590 oppure la BG584.

Se avete uno di questi due modelli oppure un dispositivo simile vi sarà molto utile questo articolo in quanto vi aiuterà a configurare la fototrappola al meglio per ogni situazione.

Configurare una fototrappola per videosorveglianza

  1. Nascondere la fototrappola: camuffare la macchina è sempre vantaggioso. Se ad esempio dovete nascondere la fototrappola in una zona boschiva sfruttate le foglie o cespugli per mimetizzarla stando sempre attenti a mantenere l’obiettivo pulito!
  2. Realizzare foto e video: per avere una ripresa dell’evento completo. Così facendo, quando la macchina rileva un movimento, viene scattata una foto e, subito dopo, realizzato un video.
  3. Impostare degli orari di lavoro: se avete la possibilità di conoscere gli orari in cui si verifica l’evento da riprendere impostate gli orari di lavoro per far lavorare la fototrappola soltanto quando volete voi: riuscirete a risparmiare tantissima batteria!
  4. Proteggere la fototrappola: dovete montare la macchina in zone urbane o ben visibili? Potrebbe essere difficile riuscire a nascondere il dispositivo. Una delle soluzioni possibili è di inserire la fototrappola in una cassetta di sicurezza con apposito lucchetto per evitare il furto di essa.
  5. Lavorare in time-lapse: fatelo SOLO se avete una buona fonte di alimentazione come delle batterie ricaricabili Eneloop in combinata con una batteria esterna da 6V. Far lavorare la fototrappola in time-lapse significa realizzare una foto o un video ad intervalli pre-stabiliti. Se dovete controllare un edificio, un’isola ecologica o degli impianti potete attivare la modalità time-lapse e lasciare attivo il sensore di rilevamento per avere un controllo totale degli eventi.

Configurare una fototrappola per la caccia

come configurare una fototrappola per caccia
  1. Mettere la fototrappola perpendicolare al terreno: è la cosa più importante da fare in quanto nel bosco è molto facile riprendere rami, foglie e cespugli che si muovono oltre che cambi di luce ed ombre. Se montate la fototrappola rivolta verso il terreno basterà il movimento di un filo d’erba a farla scattare.
  2. Realizzare una sola foto a rilevamento: a meno che non abbiate esigenze specifiche vi basta realizzare delle foto per sapere se l’animale è passato in zona. Così facendo avrete un risparmio di batterie non indifferente.
  3. Regolare la sensibilità PIR: questo dipende molto dall’animale che dovete riprendere. Se ad esempio avete la fototrappola rivolta verso un pasturatore che distribuisce del mangime per dei cinghiali abbassate la sensibilità del sensore di rilevamento. I cinghiali restano per diverso tempo in zona e rischierete di ritrovarvi troppe foto sulla scheda di memoria!

Impostare una fototrappola per documentari o monitoraggi faunistici

come configurare una fototrappola per documentari e monitoraggi faunistici

Per questo tipo di esigenza raccomandiamo di scegliere sempre delle fototrappole con una buona qualità di ripresa di almeno 18 Megapixel per le foto e capace di realizzare video in Full HD. Questo modello potrebbe fare al caso vostro.

  1. Regolare la qualità delle immagini/video: se siete dei documentaristi aumentate al massimo la risoluzione delle immagini e dei vostri video. Non preoccupatevi di riempire spazio in memoria o di scaricare le batterie poiché questa impostazione influisce di poco sulla carica e sullo spazio nella scheda SD.
  2. Impostare il multiscatto: spesso si ha il problema di riprendere l’animale soltanto quando sta per uscire dall’obiettivo. In questo caso si raccomanda di aumentare la sensibilità PIR e di effettuare almeno 3 scatti in consecuzione. Se avete bisogno di una fototrappola con un tempo di attivazione molto rapido vi consigliamo la Browning Dark Ops Pro XD.

In conclusione vogliamo dirvi che, configurare una fototrappola non è difficile se si conosce bene il dispositivo!

Anche con una fototrappola multiuso si possono ottenere buoni risultati in diverse situazioni. Il segreto è studiare la fototrappola e tutte le funzioni che ha da offrirvi per poi utilizzare solo quelle che vi servono.

Se avete esigenze specifiche e soprattutto dovete concentrarvi soltanto su un solo settore valutate bene l’acquisto ed informatevi su quale potrebbe essere la fototrappola che fa per voi.

Se volete ricevere una consulenza gratuita potete contattarci qui oppure scriverci a info@scubla.it

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